INDAGINE SU UN BURATTINO AL DI SOPRA DI OGNI GEPPETTO del perché continuiamo a credere alle favole

gli aggiornamenti dal blog

IN SCENA

14/05/16 | Indagini tra le file |  ITfestival

24/04/16 | Studio per un gioco performativo | bando Ex-Polis – Teatro della contraddizione

16/04/16 | Studio per un gioco performativo | Raossi di Vallarsa – Spazio Elementare

 

PROGETTO IN FASE DI ALLESTIMENTO

di e con Elisa Campoverde e Marco Ottolini
consulenza ludica Flavio Mortarino
ulteriori collaborazione artistiche in via di definizione

in collaborazione con Teatro Elementare, Teatro Sant’Anna di Vallarsa (TN)
ACTArtiColazioniTeatro (IM) e Residenza Ilinx (MI)

La nostra è un’epoca dominata dal fantasy. È sufficiente entrare in una libreria, in una videoteca o in un cinema per rendersi conto che questo genere si diffonde in ogni media. Quali sono le ragioni di questo successo?

Sin da piccoli siamo abituati a leggere le favole, a farcele raccontare, a farci spiegare come un Cappuccetto dovrà, prima o poi, incontrare il suo Lupo o che il Pinocchio della situazione avrà di sicuro un piccolo e occasionale Grillo Parlante che lo consiglierà.
Questi sono già due esempi che affermano quanto la favola e il suo immaginario irreale, siano uno strumento di insegnamento, un’ invenzione che educa alla vita. Ma la favola per farlo deve essere semplice, immediatamente comprensibile, diretta.
Talmente diretta da insegnarci che c’è una vittima e c’è un colpevole, che c’è il bene e c’è il male.
Per essere educati da piccoli abbiamo bisogno di questa semplificazione ma, ci chiediamo, non è forse che questa semplicità ce la portiamo anche da adulti?

La volontà che sottende questo nuovo percorso produttivo è quella di dedicare tempo alla ricerca, allo studio di un argomento che rappresenta ormai una filosofia di vita.
Il nostro studio avrà diverse forme, tra la sala e la strada.

Interviste, indagini, laboratori per attori non professionisti e, addirittura, la creazione di una piattaforma di gioco performativo, che mischi il gioco con la rappresentazione.
Per giungere, infine, alla scena.